camelia - Camellia japonica
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La Camelia
La camelia è originaria delle zone tropicali asiatiche, è una pianta sempreverde con uno sviluppo di tipo arbustivo di forma arrotondata. In Italia, un tempo, era molto più coltivata, attualmente è diffusa soprattutto nella zona del Lago Maggiore, in Liguria e nell’Italia centro-sud e insulare. Il nome Camelia deriva da Kamel, un farmacista botanico che fu il primo ad importare questa pianta dal Giappone. Alcune piante di Camelia, in natura e in condizioni climatiche favorevoli, possono arrivare ad un’altezza di quindici metri. La Camelia viene spesso usata per decorare parchi e giardini, la specie più utilizzata per questo scopo è la Camellia Japonica che, come dice il nome stesso, ha origine in Corea e Giappone.
Specie
La pianta della Camelia si divide in moltissime specie, ma quelle maggiormente coltivate sono: Camellia Japonica: come abbiamo detto nel paragrafo precedente, questa specie trae la sua originale in Asia, Giappone, Corea, ha un portamento di tipo arbustivo e può arrivare a sei metri di altezza, le foglie sono di forma ovale con margini dentellati, lucide e non cadono durante tutto il periodo dell’anno. I fiori di questa specie hanno una larghezza tra i sette e i quattordici centimetri, possono avere colore bianco, rosa, rosso in varie gradazioni, essi fioriscono dal mese di febbraio al mese di maggio. Questo tipo di Camelia non ama i climi freddi.
Terreno e Tecniche Colturali
La pianta della Camelia preferisce una coltivazione all’aperto, può resistere anche a climi molto freddi, anche se sarebbe meglio non esporla mai a temperature inferiori ai 5-7°C. Anche se, come abbiamo detto, la Camelia non teme il freddo, nei mesi con temperature molto rigide, sarebbe opportuno posizionarle in un luogo riparato oppure proteggerla mettendo della paglia o foglie secche a copertura del terreno; appena la temperatura lo permette, riposizionare subito la Camelia all’aria aperta in una zona semiombreggiata e non al sole diretto, è una pianta che non ama assolutamente i luoghi chiusi. Il terreno preferito dalla Camelia è di tipo acido, sciolto e ricco di sostanza organica (il migliore dovrebbe essere composto da terra di Erica mista a terriccio di castagno, ma anche da torba, foglie in decomposizione, trucioli ecc.); come per molte altre piante, la Camelia necessita di un terreno ben drenato perché teme i ristagni idrici. Il rinvaso va fatto ogni anno tra settembre ed ottobre.
Concimazione ed Irrigazione
Per far sì che produca germogli e fiori in primavera, sarà opportuno, alla fine della stagione invernale, apportare dell’humus o stallatico maturo ai piedi della pianta di Camelia, mentre nel periodo primaverile che va da marzo a settembre, il concime deve essere composto da azoto, fosforo, potassio; in questo caso può essere usato anche un concime di tipo liquido sciolto nell’acqua usata per innaffiare e somministrato ogni 20-25 giorni. Come già detto, la Camelia ha bisogno di un terreno costantemente umido ma non troppo, nel periodo primavera-estate apportare acqua in quantità non eccessiva per evitare i ristagni idrici e, una volta ogni quindici giorni circa, bagnare le foglie per pulirle; durante l’inverno è opportuno lasciare asciugare il terreno prima di procedere con una nuova innaffiatura. L’acqua che userete per irrigare dovrebbe essere priva o comunque povera di calcare.
Potatura
Questa operazione si deve effettuare dopo la fioritura della pianta, bisogna eliminare i rami secchi o deboli, sistemare gli apici vegetativi per garantire un migliore sviluppo alla Camelia. La potatura è molto importante perché questa pianta, in genere, si sviluppa e cresce in modo disordinato.
Proprietà
Nell’Asia tropicale, soprattutto nelle zone della Cina, India, Sri Lanka, Giappone e Kenya, dalle foglie giovani della Camellia Sinensis si ricava un tè molto tonificante. Si prepara un infuso di foglie e in alcuni casi, vi si aggiungono delle spezie. Si dice sia la bevanda più nota al mondo dopo l’acqua. Esistono vari tipi di questo tè: quello nero, verde, oolong, bianco, giallo e postfermentato. I nomi variano a seconda del diverso trattamento subito dalle foglie e dal grado di fermentazione: quello di tipo nero è fermentato, quello verde non fermentato, quello oolong semifermentato. Dopo l’essiccatura il tè può diventare aromatizzato, deteinato e pressato.
Malattie e Parassiti
La Camelia è soggetta a diverse malattie e, molte volte, esse sono provocate anche dall’apporto errato di elementi necessari al regolare sviluppo.
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