terriccio per orchidee

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Rinvaso di Orchidee

Il terriccio è un elemento fondamentale per le orchidee, perchè da esso le piante si nutrono tramite le radici. E' necessario fare bene attenzione durante il rinvaso a preparare una dimora ideale per far crescere bene la pianta.

di Redazione

01 agosto 2011

Terriccio delle orchidee

Le orchidee sono piante che hanno bisogno di cure a attenzioni, sopratutto per quanto riguarda il terreno in cui vivono. Il terriccio utile e adatto alle orchidee è leggero e drenato. E' consigliabile un substrato composto da fibra di osmunda, torba di sfango e altri materiali vegetali, come ad esempio la corteggia di sughero, pino, abete o palma, o minerali, come l'argilla o il polistirolo. E' bene che tutto ciò sia accuratamente tritato. Le particelle che compongono il terreno devono avere una grandezza medio-alta, in modo che le radici abbiano molti nutrienti, aria e acqua in dose opportuna. Inoltre, è bene che la pianta non sia compressa dal terriccio, ma le radici abbiano la possibilità di espandersi per cercare le sostanze nutritive di cui necessita.

Quando rinvasare

Il Rinvaso è un' operazione molto delicata, ma a volte anche necessaria per la salute della pianta. Non lasciatevi ingannare da ciò che vi viene detto o da ciò che vedete nel terriccio quando andate a comprare una pianta: spesso, infatti, le persone scelgono di rinvasare una pianta perchè vedono polistirolo, fibra di cocco e quant' altro nel substrato della propria piantina, credendo che il rivenditore abbia voluto risparmiare sul terriccio. Ma non è così, infatti quei materiali che trovate nel terreno delle piante appena comprate è quello giusto per mantenere la pianta nelle sue condizioni ottimali. Tuttavia, ci sono dei casi in cui il rinvaso deve essere necessariamente eseguito. Ovviamente, non deve essere mai eseguito se non in determinate circostanze, ovvero quando la pianta è troppo grande per restare nel vaso che la ospita ( bisogna quindi spostare la pianta in un vaso più grande), quando il substrato è diventato deteriorato, marcio o rimane troppo umido e appiccicato, il che impedisce alla pianta di trovare la giusta dose di nutrienti al suo interno e quando il terriccio è infestato da passiti o muffe. Nel primo caso, è bene procedere al rinvaso dopo la fioritura, quando iniziano a comparire le prime radici.

Preparazione della pianta al Rinvaso:

Prima di procede al rinvaso, è buona abitudine bagnare il substrato, in modo che le radici dell' orchidea siano più elastiche e, quindi, per evitare le rotture. Le radici vanno ben pilite e quelle morte vanno eliminate con cesoie accuratamente disinfettate. Trattate le superfici di taglio con polveri fungicide.

Scelt a del substrato:

Il substrato da utilizzare per la pianta varia a seconda della specie, ma è sempre indispensabile che non rimanga troppo umido. E' consigliabile che il terriccio sia costituito solo da materiali di origine vegetale e minerale. Tra i primi si predilige: lo sfagno, che si trova sottoforma di fibre lunghe o corte, vive o morte. E' consigliabile lo sfagno vivo. L' Ormunda, ovvero le radici di Osmunda regalis, che tuttavia è una specie protetta. Foglie di Faggio, che consentono di avere un substrato leggero e arieggiato, ma durano massimo 10 mesi. Bark, formato da abete rosso ed è a lunga durata, in quanto si deteriora dopo ben 6 anni. Lana di Roccia, che proviene da un miscuglio di rocce trattate a temperatura molto alta. Anche non contenendo elementi nutritivi, è un materiale molto leggero. Corteccia di sughero, che, se unito alla spugna, trattiene l' acqua. Carbone di legna, che trattiene i sali minerali. Corteccie di Sequoia,Palma e Felci, utili per formare le “zattere”. Terra di Brughiera che trattiene l' acqua e ha poche sostanze organiche. I materiali di origine minerale più usati sono: la Pomice, una roccia porosa e leggera utile per il drenaggio. L' Argilla espansa, priva di sostanza organica ed è utile per evitare sbalzi termici all' interno del substrato , in quanto possiede una bassa conducibilità termica. La Perlite, che assorbe l' acqua e va sostituita quando diventa di colore giallo, perchè vuol dire che è deteriorata. Il polistirolo espanso, che viene utilizzato per migliorare l' aereazione del substrato. Vermiculite, che trattiene l' acqua ed ha un' elevata quantità di elementi minerali. Scelta del contenitore: Per la salute delle orchidee è utile usare vasi di plastica trasparente, in quanto spesso le radici hanno bisogno di luce perchè svolgono l' attività fotosistetica. Siccome le orchidee non amano i ristagni idrici, è bene che il vaso abbia un elevato numero di fori per il drenaggio, in modo che l' acqua dell' innaffiatura in eccesso non causi problemi.

Scelta del vaso

Per la salute delle orchidee è utile usare vasi di plastica trasparente, in quanto spesso le radici hanno bisogno di luce perchè svolgono l' attività fotosistetica. Siccome le orchidee non amano i ristagni idrici, è bene che il vaso abbia un elevato numero di fori per il drenaggio, in modo che l' acqua dell' innaffiatura in eccesso non causi problemi.

Sistemi di rinvaso

Quando dovete procedere al rinvaso, mettete nel fondo del contenitore i pezzi più grossi del substrato, in modo da migliorare il drenaggio. Successivamente mettete all' interno del vaso le radici delle orchidee e versateci sopra il terriccio. Fate in modo che questo aderisca bene alle radici, ma non sia soffocante. Battete con le mani esternamente al coperchio per assicurarvi un buon assestamento del terreno. Se avete appena effettuato dei tagli alle radici, aspettate una settimana prima di esporla alla luce, agli sbalzi di temperatura e, sopratutto, all' acqua. E' molto importante affinchè le ferite si cicratrizzino. Dopo sette giorni, riprendete le innaffiature in modo graduale e somministrate il concime solo quando l' attività radicale avrà ripreso. Se non avete effettuato tagli, allora immergete la pianta col vaso direttamente nell' acqua, e, ancora grondante, lasciate sgrondare l' acqua in eccesso.

Scelta del contenitore

Per la salute delle orchidee è utile usare vasi di plastica trasparente, in quanto spesso le radici hanno bisogno di luce perchè svolgono l' attività fotosistetica. Siccome le orchidee non amano i ristagni idrici, è bene che il vaso abbia un elevato numero di fori per il drenaggio, in modo che l' acqua dell' innaffiatura in eccesso non causi problemi. Se avete usato o avete già acquistato vasi privi di fori e non potete cambiarli, effettuate voi la semplice operazione di creare dei fori nella plastica del vaso. Ci sono comunque tipi di orchidee, come le Phalaenopsis, che possono essere tranquillamente inserite in vasi non trasparenti, magari anche esteticamente più belli. E' necessario, però, che anche questi vasi sappiano dare alla pianta la giusta areazione e ossigenazione. Al fine di rendere l' ambiente quanto più simile possibile all' habitat naturale della vostra orchidea, potete utilizzare un sottovaso nel quale porre argilla espansa e acqua, che dona la giusta umidità alla pianta.

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Domande frequenti

  • Quali sono i segnali che indicano che la mia orchidea deve essere rinvasata?
    È necessario rinvasare l'orchidea principalmente quando le radici superano le dimensioni del vaso attuale, rendendolo instabile o troppo piccolo. Un altro segnale chiaro è il deterioramento del substrato: se il terriccio si è decomposto, marcito o rimane costantemente appiccicoso e umido, la pianta non riesce più ad assorbire correttamente nutrienti e ossigeno. Infine, la presenza di parassiti come afidi o la comparsa di muffe nel substrato richiedono un intervento immediato per salvare la salute della pianta. Attenzione: non rinvasare solo perché vedi polistirolo o fibra di cocco nel vaso del vivaio; questi materiali sono intenzionali e ideali per la fase iniziale di coltivazione.
  • Come devo preparare le radici prima di effettuare il rinvaso?
    Prima di iniziare, bagna abbondantemente il substrato esistente: questo rende le radici più elastiche e riduce drasticamente il rischio di rotture durante la manipolazione. Estrai con delicatezza la pianta dal vaso e pulisci attentamente le radici, rimuovendo eventuali residui vecchi. Ispeziona ogni radice: quelle sane sono generalmente verdi o argentate e sodi, mentre quelle marce o secche vanno eliminate usando cesoie sterilizzate. È fondamentale trattare tutte le superfici di taglio con polvere fungicida per prevenire infezioni batteriche o fungine durante la fase di recupero della pianta.
  • Che tipo di vaso e substrato sono migliori per le orchidee?
    Si preferiscono vasi di plastica trasparente dotati di numerosi fori di drenaggio. La trasparenza permette alle radici verdi di svolgere la fotosintesi, processo vitale per molte specie epifite. Il substrato deve essere altamente drenante e aerato, mai compatto. Composizione ideale include bark (corteccia di pino o abete), sfagno (preferibilmente vivo), perlite e pomice. Evita terreni tradizionali ricchi di torba pura. Se usi vasi opachi o decorativi senza fori, devi crearne tu manualmente per garantire il drenaggio e aggiungere argilla espansa nel sottovaso per mantenere un'umidità ambientale adeguata senza inzuppare le radici.
  • Cosa fare subito dopo aver rinvasato l'orchidea?
    Dopo il rinvaso, se hai effettuato tagli alle radici, è cruciale non annaffiare né esporre la pianta a luce diretta o sbalzi termici per almeno una settimana. Questo periodo permette alle ferite di cicatrizzare e prevenire il marciume. Una volta trascorso questo tempo, riprendi le irrigazioni in modo graduale. Non somministrare concimi finché la pianta non ha ripristinato la sua attività radicale completa. Se invece non hai tagliato radici, puoi immergere il vaso nell'acqua per reidratarlo, lasciare scolare bene l'eccesso e posizionare la pianta in una zona luminosa ma non soleggiata direttamente.

Scheda Tecnica

FamigliaOrchidaceae
Tipo di piantaEpifita/Radici verdi
OrigineTropicale/Subtropicale
EsposizioneLuce indiretta/fotosintesi radicale
TerrenoSubstrato drenante (bark, sfagno, perlite)
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraVariabile per specie
ConcimazioneSolo dopo ripresa radicale
PotaturaEliminare radici morte
Malattie e parassitiMarciume, afidi, muffe
Difficoltà di coltivazioneMedia/Alta