Palma - Cycas revoluta

La Palma

Le palme sono alberi dall'indubbio fascino, molto apprezzati per la loro ben nota caratteristica di donare all'ambiente in cui crescono una piacevole e accattivante connotazione da scena “tropicale”: un motivo esotico immerso in scenari anche urbani. Alcune di queste crescono infatti all'aperto anche nei climi rigidi del nord. Nelle zone a clima mite sono maggiormente coltivate, sopreattutto per il loro valore ornamentale, utile appunto a donare un'illusoria scenografia da terre calde e tropicali. Infatti, anche se la palma è una pianta tipicamente adatta a climi intertropicali, non è raro che si possano incontrare diverse specie di palme anche nell'Italia Settentrionale, grazie alla lorò anche di resistere a inverni freddi.

Le palme appartengono a un gruppo ampio di alberi detto delle Palmaceae. Hanno steli assai robusti, ma non molto spessi. Tante tra i diversi tipi non si ramificano, ma tutte le specie presentano le caratteristiche foglie che crescono a ciuffi ampi sulla cima del proprio tronco. Queste sono notoriamente molto grandi e tra le diverse specie si distinguono in due tipologie: o sono composte e pinnate, munite di molte foglioline, oppure sono semplici, si aprono a ventaglio e sono dette “palmate”. Al momento della caduta le foglie lasciano poi delle basi fibrose sul tronco. I fiori delle palme si presentano chiusi in una particolare foglia ovale conosciuta come “spata”. Il loro colore è giallastro. I frutti invece differiscono per grandezza e sostanza e hanno forma di noccioli. Tipici frutti delle palme sono anche i datteri e le noci di cocco.

foto palma nana


Palma nana

Tra le differenti specie di palma, una particolarmente diffusa anche nel nostro paese è la palma nana o palma di San Pietro, originaria dell'Africa boreale e dell'Europa meridionale e classificata con il nome di Chamaerops humilis. Questo nome ha origini storiche: coniato da Linneo è risalente, stando allo studio dei trattati, al 1737. E' poi molto probabile che l'aggettivo humilis sia da associare all'altezza piuttosto modesta della pianta, soprattutto se paragonata ad altri tronchi altissimi, propri di altre piante della medesima famiglia. Infatti questo albero cespuglioso non arriva oltre i 4 metri di altezza. La palma nana è comunque la sola palma spontanea a crescere nell'Italia del Sud. Il suo fusto è molto corto e raramente supera il metro di altezza. Questo presenta una forma cilindrica ed è ricoperto dalle guaine fibrose che hanno le sue foglie. Dal fusto si formano i polloni che determinano la presenza in gruppi della pianta. La palma di san Pietro è diffusa soprattutto nell'area mediterranea , dove cresce in luoghi rocciosi e anche sassosi della macchia, e, in Italia, molto spesso nei litorali.

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Foglie, fiori, frutti

Un ciuffo di foglie palmate corona il fusto, come avviene a maggiori dimensioni anche per le altre palme. Le foglie si presentano ampie e, appunto, con un apertura a ventaglio che è diviso in una dozzina circa di lacinie. I piccioli del fogliame sono decisamente esili e legnosi, spinescenti lungo i propri margini. I fiori si presentano disposti a grappolo, collocati tra il ciuffo delle diverse foglie. Hanno colore giallo e il loro periodo di fioritura si divide, solitamente, tra il mese di maggio e giugno. I frutti, non commestibili, sono drupacei e di forma ovale. Sono fibrosi, di colore rossiccio e hanno una lunghezza che non supera abitualmente i 2 centimetri.


Moltiplicazione

La moltiplicazione della palma nana avviene in due modi. O per seme in primavera, oppure più abitualmente trapiantando i polloni nella fase iniziale della primavera o della stagione autunnale. Le piantine radicate dovranno poi sistemate in piccoli vasi con diametro non di molto superiore ai 10 centimetri.


Esposizione

L'ambiente privilegiato per la pianta è, data la sua origine, uno spazio assai soleggiato e molto ben esposto. La palma nana risulta tuttavia avere una buona resistenza al gelo. Solo nei casi in cui l'inverno fosse particolarmente rigido, allora, sarà necessario proteggere la pianta con appositi teloni di plastica e con foglie.


Terreno

Il terreno preferito è soffice, ricco di humus, preferibilmente non troppo umido. La palma nana cresce bene anche nella terra normale da giardino, arricchita con un po' di sabbia.


Annaffiature

Si concentrano nel primo periodo vegetativo, in cui le annaffiature devono essere frequenti, attendendo, è buona norma, che il terreno ritorni asciutto prima di inumidirlo nuovamente. La palma nana una volta cresciuta ha ottime capacità di resistere anche a periodi piuttosto lunghi di siccità. E' consigliabile, tuttavia, un'annaffiatura regolare a partire dalla primavera fino all'inizio dell'autunno, per favorire un adeguato sviluppo della pianta e del suo fogliame.


Parassiti

Un attacco dannoso per la palma nana può spesso arrivare dalle cocciniglie, la cui intrusione si manifesta sulle foglie con punteggiature di colore giallognolo


Utilizzi

Il suo utilizzo tipico è come pianta di valore ornamentale, lungo le coste o anche all'interno di giardini. E' usata talvolta anche per ripopolare terre che hanno subito processi di desertificazione o di erosione a causa anche di incendi.



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