Gerbera - Gerbera jamesonii
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Gerbera
La gerbera è una pianta molto apprezzata grazie ai suoi splendidi fiori colorati. Il nome “gerbera” deriva dal cognome del naturalista tedesco Traugott Gerber, amico del più noto Carlo Linneo. Quello delle gerbere è un genere appartenente alla famiglia delle Astaraceae ; contiene circa 70 specie, tra le quali la più conosciuta é Gerbera jamesonii, detta anche Margherita del Transval, per la sua somiglianza con la margherita (appartenente alla stessa famiglia) e per la regione dell’Africa meridionale dalla quale questa pianta proviene, appunto il Transval. La gerbera è originaria dell’Africa, dell’Asia e del Sudamerica; fu portata in Italia per la prima volta da un floricoltore tedesco, verso il 1930; oggi nel nostro Paese è molto diffusa e coltivata, sia come pianta da giardino e da vaso e sia per la produzione di fiori recisi.
Ambiente ed esposizione
Si consiglia di collocare le gerbere in un luogo luminoso e ben aerato, sia che venga coltivata all’esterno, sia in appartamento; bisogna, però, evitare l’esposizione diretta ai raggi del sole che potrebbero danneggiare le foglie, soprattutto d’estate. La temperatura più adatta alla crescita di questa pianta è di 16 – 20 gradi; sopporta bene il caldo se ha abbastanza acqua; resiste anche al freddo se posta al riparo dal gelo e dalla pioggia e con temperature non inferiori ai 5 gradi. Con temperature di 8 – 10 gradi la pianta va in stato vegetativo, cioè non muore ma smette di crescere; durante questa fase può perdere la parte superiore che riprodurrà in primavera.
Terreno
Le gerbere preferiscono un terreno soffice, leggermente acido e ben drenato in modo che non ci siano ristagni d’acqua che potrebbero far marcire le radici; meglio unire alla terra torba (materiale di origine organica costituito da resti di piante o animali, che non possono decomporsi completamente a causa dell’acidità dell’ambiente) e sabbia.
Messa a dimora e rinvaso
La messa a dimora va fatta a partire dalla fine dell’estate a dopo l’inverno, evitando i periodi di gelo. Si prepara la pianta pulendola dalla terra in eccesso, si scava una buca che possa contenere comodamente le radici e vi si inserisce la pianta; poi si ricopre con la terra che va compressa e si annaffia. Il rinvaso va fatto in primavera; il vaso va scelto in base alle dimensioni della pianta; durante il rinvaso si consiglia di non interrare il colletto (cioè la zona che si trova tra le radici e il fusto), per evitare marciumi.
Annaffiature
Bisogna annaffiare regolarmente usando acqua a temperatura ambiente; si deve evitare che la terra sia eccessivamente umida e che ci siano ristagni d’acqua; d’inverno bisogna diminuire le annaffiature.
Concimazione
La gerbera non ha bisogno di molto concime; in caso di necessità si consiglia di concimare in primavera con un fertilizzante a base di azoto, fosforo e potassio; se si vuole una maggiore fioritura, le quantità di fosforo e potassio dovranno essere doppie rispetto all’azoto; queste due sostanze, infatti, favoriscono la crescita dei fiori, mentre l’azoto favorisce lo sviluppo delle foglie. La concimazione va effettuata ogni 15 giorni, aggiungendo il concime all’acqua delle annaffiature.
Riproduzione
La riproduzione delle gerbere può avvenire per seme, per talea o per divisione dei cespi.
Potatura
La gerbera non ha bisogno di potatura; si consiglia, però, di eliminare i fiori secchi o danneggiati tirando lateralmente lo stelo e le foglie non più verdi che vanno staccate alla base del picciolo, perché parti di picciolo rimaste potrebbero essere attaccate da funghi.
Fioritura
La fioritura inizia in primavera e continua per tutta l’estate. Si possono trovare fiori anche in altri periodi se le piante sono coltivate in serra. I fiori sono molto belli e colorati, simili a grandi margherite.
malattie e parassiti
Questa pianta è abbastanza robusta e resistente; se appare avvizzita significa che non è stata annaffiata sufficientemente; raramente viene attaccata dai parassiti; in caso di presenza di afidi bisogna intervenire con un insetticida specifico. Una eccessiva umidità può causare l’attacco di funghi. I funghi possono causare il marciume delle radici che si presenta con macchie marroni sulle foglie e deperimento della pianta; bisogna intervenire facendo asciugare l’acqua in eccesso e con un prodotto fungicida. Un’altra malattia causata da funghi è l’oidio o mal bianco che si manifesta con una patina bianca sulle foglie; se il danno non è esteso basta eliminare le parti colpite, altrimenti si devono utilizzare prodotti allo zolfo o fungicidi specifici.
Vendita
Le gerbere sono vendute come piante da coltivare in giardino o in vaso e per i fiori recisi. Prima di acquistarle si consiglia di verificare lo stato di salute della pianta, se ha una crescita regolare, se la fioritura è abbondante; meglio scegliere gerbere robuste e sane, dai colori brillanti, prive di parti secche e danneggiate.
Specie
Il genere Gerbera comprende circa 70 specie; oltre alla più conosciuta Gerbera jamesonii, altre specie sono: Gerbera aspleniifolia, Gerbera bracteata, Gerbera hirsuta, Gerbera viridifolia. Le varie specie si differenziano per la forma delle foglie che possono essere più o meno lunghe e lanceolate e per i fiori che possono essere più o meno grandi e di colori differenti.
Curiosità
Questa pianta è in grado di depurare l’aria. Nel linguaggio dei fiori ha un significato diverso a seconda del colore: se è rosa indica ammirazione, rossa amore e coraggio, gialla successo, arancione gioia e allegria, bianca purezza e innocenza.
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commenti
Molto bella anche per adornare la chiesa
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