carciofi

ortaggi

Carciofo

In questo articolo vi spiegheremo del carciofo, della coltivazione, delle esigente di clima, terreno ecc.

di Redazione

03 settembre 2010

Il Carciofo

Il carciofo è una pianta perenne coltivata soprattutto in Italia, in modo particolare nelle zone meridionali, Francia e Spagna, in America viene prodotto maggiormente in California. Essendo molto buono e avendo delle proprietà molto importanti, viene coltivato sia per scopi culinari che medicinali. In genere, il carciofo viene consumato fresco oppure lo si fa surgelare. Dalle gemme del rizoma nascono i getti che prendono il nome di carducci. Il fusto del carciofo ha un portamento eretto e può arrivare ad un’altezza di un metro e mezzo, è molto robusto e cosparso di righine verticali, nel momento della fioritura si ramifica; su di esso si sviluppano le foglie che si presentano di grandi dimensioni e varie forme, di colore verde, in alcune varietà sono dotate di spine e peluria. Il ricettacolo (parte che noi chiamiamo cuore), cioè la parte carnosa dove sono situati i vari organi del fiore, è avvolto dalle brattee sovrapposte l’una all’altra. Queste due parti del carciofo, brattee e ricettacolo, sono quelle che noi normalmente mangiamo. I fiori di questa pianta sono ermafroditi, di colore azzurro e si riuniscono in un’infiorescenza che prendere il nome di capolino. Il frutto del carciofo è un achenio di forma allungata.

Ambiente ed esposizione

Il clima preferito dal carciofo è mite e abbastanza umido, anche se può sopportare anche temperatura fino a zero gradi. Temperature al di sotto dello zero possono provocare danni più o meno gravi alle varie parti della pianta; temperature molto alte sono ben sopportate.

Terreno

Il carciofo riesce ad adattarsi a diversi tipi di terreno, quello che preferisce però è di tipo fresco, profondo, quasi neutro e di medio impasto.

Riproduzione e impianto

Il carciofo si riproduce per via gamica attraverso l’ovulo, il carduccio, il pollone o porzione del ceppo. Prima di procedere con l’impianto, il terreno andrà lavorato ad una profondità di circa cinquanta centimetri e concimato con sostanza organica; se l’impianto sarà di ovuli o carducci il terreno andrà preparato in estate oppure in autunno. In genere l’impianto si effettua durante il periodo che va dall’autunno alla primavera, per quanto riguarda i carducci; questi ultimi dovranno essere tolti dalla pianta insieme ad un pezzo di radice e qualche foglia. Per quanto riguarda l’impianto degli ovuli, esso generalmente si effettua durante il periodo estivo; gli ovuli non sono altro che gemme che si sviluppano ai piedi della pianta e, durante la fase di ripresa vegetativa, producono i carducci.

Annaffiature

Il carciofo necessita di molte ed abbondanti annaffiature soprattutto durante le stagioni più calde e i periodi maggiormente siccitosi.

Concimazione

Verso la fine dell’inverno o all’inizio della primavera, bisognerà apportare del concime di tipo organico al carciofo, avendo l’accortezza di lavorare, precedentemente, il terreno ben in profondità.

Raccolta

La raccolta dei carciofi comincia da ottobre e finisce in giugno. A seconda del tipo di coltivazione e della varietà di carciofo, l’operazione di raccolta sarà ripetuta più volte.

Fiori

I fiori si sviluppano riuniti fino a formare un capolino che può assumere diverse forme. Essi sono formati da una corolla di colore azzurro-viola e da un calice. Sono ermafroditi.

Malattie e parassiti

Il carciofo è una pianta piuttosto resistente ma che, a volta, può subire degli attacchi più o meno dannosi. Fattori naturali come temperature troppo alte o troppo basse possono portare alla deformazione ed al ridotto sviluppo di diverse parti della pianta. Tra gli insetti, i più dannosi sono la nottua del carciofo e la depressaria che prende di mira i capolini e crea dei buchi sulle brattee e danneggia la parte interna. Ristagni idrici provocati da un terreno mal drenato, possono portare a marciumi del colletto.

Varietà

Su mercato possiamo trovare diverse varietà di carciofi, volendo fare una classificazione, li potremmo dividere in spinosi e non spinosi. I primi presentano una forma più affusolata e un colore verde più marcato. Sono particolarmente indicati per il consumo a crudo. Alcuni nomi possono essere: lo Spinoso di Albenga, con forma ovale e Spinoso Masedu Sardo, con forma allungata e foglie spinose di grandi dimensioni, lo Spinoso di Sicilia, il Violetto di Toscana e il Veneto di Chioggia. I secondi sono caratterizzati da una forma più rotonda e un colore tendente al violetto. Si consumano previa cottura. Alcuni nomi: Violetto di Catania, che è quello maggiormente coltivato, il Romanesco, chiamato anche “mamma” o “mammola”, noto per le sue grandi dimensioni e Peastum.

Curiosità

Forse non tutti sanno che il carciofo apporta pochissime calorie, contiene molto ferro, ma anche potassio, calcio, vitamine e fosforo. La proprietà forse più conosciuto del carciofo è quella di favorire la diuresi. Il carciofo può essere molto utile anche per controllare il colesterolo e i trigliceridi. Un decotto può aiutare a combattere o a lenire i dolori di artriti e reumatismi. Può anche aiutare le persone affette da intestino pigro e problemi al fegato.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quali sono le condizioni ideali di clima e terreno per coltivare il carciofo?
    Il carciofo predilige un clima mite e sufficientemente umido, tollerando bene anche le alte temperature, mentre il freddo intenso (sotto zero) può causare danni significativi alla pianta. Per quanto riguarda il suolo, la specie mostra un'adattabilità notevole, ma prospera meglio in terreni freschi, profondi, di medio impasto e con pH quasi neutro. È fondamentale garantire un buon drenaggio per evitare ristagni idrici che potrebbero provocare marciumi al colletto, compromettendo la salute della pianta.
  • Come si riproduce il carciofo e quando effettuare l'impianto?
    La riproduzione avviene principalmente per via vegetativa tramite carducci (getti nati dal rizoma), polloni o divisione del ceppo, oltre che per seme (ovuli). L'impianto dei carducci si esegue generalmente tra l'autunno e la primavera, prelevandoli con un pezzo di radice. Gli ovuli, invece, vengono impiantati prevalentemente in estate. Prima della messa a dimora, è consigliabile lavorare il terreno in profondità (circa 50 cm) e arricchirlo con sostanza organica per favorire uno sviluppo sano.
  • Quali sono le principali differenze tra carciofi spinosi e non spinosi?
    Le varietà si distinguono principalmente per la presenza di spine e la forma. I carciofi spinosi hanno una forma più affusolata, un colore verde marcato e sono spesso preferiti per il consumo a crudo; esempi includono lo Spinoso di Albenga e il Violetto di Toscana. Al contrario, quelli non spinosi presentano una forma più rotonda e colorazione violacea, richiedendo solitamente la cottura prima del consumo; tra questi spiccano il Violetto di Catania e il Romanesco, noti per le loro grandi dimensioni.
  • Quali cure richiedono le annaffiature e la concimazione del carciofo?
    Il carciofo necessita di irrigazioni abbondanti e frequenti, specialmente durante i periodi caldi e siccitosi dell'estate, per sostenere la sua crescita vigorosa. Per la concimazione, l'intervento principale va effettuato verso la fine dell'inverno o l'inizio della primavera. È importante apportare concime organico dopo aver lavorato il terreno in profondità, assicurandosi che i nutrienti siano facilmente accessibili alle radici nel momento di massima attività vegetativa.
  • Quali sono i principali nemici del carciofo e come prevenirli?
    Tra i parassiti animali, i più pericolosi sono la Nottua del carciofo e la Depressaria, che attaccano i capolini perforando le brattee e danneggiando la parte interna commestibile. Dal punto di vista fitopatologico, i ristagni idrici in terreni mal drenati rappresentano un rischio grave, poiché favoriscono lo sviluppo di marciumi del colletto. Per prevenire questi problemi, è essenziale garantire un ottimo drenaggio del suolo e monitorare regolarmente la presenza di insetti sulle infiorescenze.

Scheda Tecnica

FamigliaCompositae
Tipo di piantaPerenne
OrigineMediterranea (Italia, Francia, Spagna)
EsposizionePieno sole, clima mite
TerrenoFresco, profondo, medio impasto, quasi neutro
IrrigazioneAbbondante, specialmente in estate/siccità
FiorituraPrimavera-Estate (capolino azzurro-viola)
AltezzaFino a 1,5 metri
ConcimazioneOrganica, fine inverno/inizio primavera
PotaturaAsportazione carducci/polloni per riproduzione
MoltiplicazioneSemina (ovuli), talea (carducci), divisione cespi
Malattie e parassitiNottua del carciofo, Depressaria, marciumi colletto
Difficoltà di coltivazioneMedia

Potrebbe interessarti anche