Cavolfiore - Brassica oleracea

Il Cavolfiore

Il cavolfiore probabilmente è originario dell’Asia minore ed era coltivato in Italia già nel settecento. Nel nostro paese i maggiori produttori sono le regioni della Toscana, della Sicilia, delle Marche, della Puglia e della Campania, ma la coltivazione è diffusa anche in altre zone. In altri paesi, il cavolfiore è molto coltivato soprattutto in Cina, Francia, India e Stati Uniti. Questo ortaggio viene consumato fresco, cotto oppure come sottaceto. La pianta del cavolfiore presenta una radice a fittone che non raggiunge una grande profondità. Il fusto ha un portamento eretto e può raggiungere i cinquanta centimetri di altezza; su di esso si sviluppano delle foglie con delle coste molto grandi, quelle situate più esternamente sono di colore verde-grigio, quelle più interne hanno dimensioni minori e presentano un colore più o meno giallo oppure verde piuttosto chiaro. La parte che noi mangiamo può avere diversi nomi, da cespo a fiore, da palla a testa e così via. I fiori della pianta del cavolfiore sono gialli, i frutti presentano forme diverse e possono contenere molti semi.
Cavolfiore

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Ambiente ed esposizione

Il cavolfiore preferisce un ambiente fresco e umido, le temperature non dovrebbero essere né troppo alte né troppo basse, quella più idonea sarebbe di circa diciassette gradi, temperature al di sopra dei venti gradi potrebbero già far soffrire la pianta. Può resistere anche a temperatura molto basse e svilupparsi fino a 1200 metri di altitudine.

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    Terreno

    Il terreno preferito dal cavolfiore è piuttosto pesante, ricco di sostanza organica e, soprattutto, ricco di acqua. Per favorire il drenaggio idrico si potrà aggiungere della torba o della sabbia.


    Semina e trapianto

    Il cavolfiore si moltiplica per seme. Il periodo ottimale per compiere questa operazione va da gennaio a settembre. Si parte dalla semina in semenzaio effettuando dei buchi di circa due centimetri, vi si introducono i semi e si coprono con uno strato sottilissimo di terriccio; dopo questa operazione, si dovrà innaffiare delicatamente. In genere le piantine spuntano dopo circa una settimana-dieci giorni, ma saranno pronte da trapiantare quando avranno prodotto sei foglie e saranno alte circa venti centimetri. Prima di procedere con l’operazione di trapianto, il terreno andrà ben lavorato, sgombrato da eventuale vegetazione infestante e arricchito con del letame maturo.


    Annaffiature

    Il cavolfiore necessita di apporti d’acqua frequenti ed abbondanti. Fate sempre attenzione però a non provocare ristagni idrici.


    Concimazione

    La concimazione della pianta del cavolfiore va effettuata prima del trapianto. Il terreno dovrà essere lavorato ed arieggiato e, successivamente, verrà aggiunto del letame maturo.


    Raccolta e conservazione

    La raccolta del cavolfiore viene fatta manualmente con un attrezzo ben affilato. Nel momento in cui le infiorescenze della pianta si sono completamente sviluppare, l’ortaggio sarà pronto per essere raccolto.

    Il cavolfiore si può conservare in frigorifero per pochi giorni, se cotto e poi congelato può conservarsi anche per un anno.


    Fiori

    Il cavolfiore emette i getti fiorali durante il secondo anno di coltivazione. I fiori si presentano di colore giallo.


    Malattie e parassiti

    La pianta del cavolfiore è soggetta a molte malattie ed all’attacco di parassiti. Di seguito ve ne elencheremo alcuni.

    Alcune malattie provocate da funghi possono essere: l’alternariosi, la ruggine bianca, la peronospora e i marciumi delle radici. Tra gli insetti che più attaccano questa pianta ci sono: le nottue, l’altica e la mosca del cavolo che prendono di mira in particolare le foglie.


    Varietà

    In commercio esistono molte varietà di cavolfiore, eccone alcune:

    Cavolfiore precoce di Jesi: questa varietà è molto coltivata ad Ancona, Ascoli, Pescara e Teramo; si presenta con foglie di forma ellittica con colore verde poco marcato e testa bianca.

    Cavolfiore verde di Macerata: come possiamo capire dal nome stesso, questa varietà è coltivata nella città di Macerata, la testa presenta colore verde piuttosto chiaro.

    Cavolfiore Pisano: diffuso nelle città di Pisa e Livorno, ha una grandezza media, foglie di grandi dimensioni, testa di forma rotonda e di colore bianco.

    Cavolfiore gigante di Napoli: molto coltivato nella regione Campania, ha foglie di grandi dimensioni, di forma ellittica e colore verde piuttosto scuro, presenta una testa grande e di colore bianco.


    Proprietà

    Il cavolfiore contiene molti zuccheri e proteine, per questo è molto indicato per fornire energia. Presenta proprietà antitumorali, può essere molto utile contro l’ulcera dello stomaco, del duodeno e dell’intestino. Questo ortaggio viene usato anche come depurativo, per combattere dolori allo stomaco e all’intestino, per alleviare sinusite, congiuntivite, diarrea. Grazie al suo contenuto di zolfo, calcio, rame ed altri elementi aiuta la digestione. Il succo di cavolfiore può migliorare un abbassamento di voce e l’acqua di cottura aiuta a risolvere problemi d’infiammazione ed aczema.

    Un’altra proprietà molto importante del cavolfiore è quella di regolare il battito del cuore e la pressione.




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