asparago - Asparagus

L'asparago

L’asparago è una pianta perenne. In tempi antichi veniva coltivato nel Medio Oriente, in Egitto e in Grecia, pare che in Europa la coltivazione sia iniziata verso il 1400 dove i maggiori produttori sono Spagna, Germania, Francia e Italia. I due tipi di asparagi più comuni sono quello verde e quello bianco. Il primo è tipico della tradizione mediterranea, mentre il secondo è preferito nelle zone dell’Europa del nord e del Veneto. E’ una pianta che cresce sotto terra da dove escono le parti commestibili, i cosiddetti “turioni”, questi vanno raccolti prima che si trasformino in steli.
asparago


Varietà

Le varietà di asparago più conosciute sono: quello di Bassano, i Mary Washington, gli Argenteuil o i Napoletani.

L’asparago di Bassano è prodotto soprattutto nella provincia vicentina nei comuni di Bassano del Grappa, Cartigliano, Cassola, Mussolente, Pove del Grappa, Romano D'Ezzelino, Rosa', Rossano Veneto, Tezze sul Brenta e Marostica. I turioni di questo asparago sono bianco-rosati, dritti, non devono essere né rotti né pelati, la caratteristica è la loro tenerezza, non devono essere assolutamente legnosi.

Il Mary Washington è il tipico asparago verde dal sapore dolce.

La varietà di asparago Argenteuil o Napoletano è bianco ed ha la caratteristica di avere un sapore un po’ amaro.

Oltre a queste varietà esiste anche l’asparago selvatico, cresce in particolar modo sulle rive dei fossi, è molto adatto in cucina, ottimo per risotti e frittate oppure fritto.


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Terreno e Tecniche di coltivazione

Il terreno va preparato in verso la stagione autunnale-invernale. Bisogna effettuare un’aratura profonda circa 60 cm, insieme a questa aratura viene incorporato del concime a base di sostanza organica (fino a 400-500 quintali/ha) con l’aggiunta di fertilizzanti.

Successivamente si deve portare a livellamento la superficie del terreno; nel momento in cui si procedere all' impianto si debbono aprire fosse parallele con profondità di 20-30 cm e larghezza di 50-70 cm, in alternanza a strisce della larghe 1-2 m dove si accumula il terreno che è stato rimosso. Il terreno deve avere il giusto grado di umidità.


Concimazione

L’asparago ha bisogno soprattutto di azoto e potassio. Essendo una coltura poliennale è necessario apportare queste due sostanze sia all’inizio che durante la coltivazione.

E’ consigliabile interrare all'impianto 60-80 tonnellate/ha di letame

e 200 chilogrammi per ettaro di fosforo. Per quando riguarda la concimazione annuale la prima metà deve essere fatta prima della ripresa vegetativa e

per l’altra metà alla fine della raccolta degli asparagi; gli apporti sopra citati sarà opportuno farli in base allo sviluppo delle piante: nel primo anno sono sufficienti 90 chilogrammi/ha di azoto e 90 di potassio; dal secondo all’ottavo anno si distribuiscono 180 chilogrammi/ha di azoto, 45 di fosforo e 180 di potassio. Il letame ben maturo va messo nella quantità di 2-3 chilogrammi per metro quadrato durante della lavorazione d’inverno.


Irrigazione

L’asparago ha una grande esigenza di acqua durante il periodo estivo, è in questo periodo che la pianta deve essere aiutata con un’irrigazione adeguata per far sì che essa immagazzini cospicue sostanze di riserva che saranno necessari per la produzione degli asparagi.


Raccolta

La raccolta degli asparagi viene effettuata da aprile a giugno, in modo manuale o meccanico. Quella manuale viene fatta ogni giorno oppure a giorni alterni con l’uso di un coltello, non appena il turione dell’asparago ha raggiunto i 10-12 cm sopra la terra. Nella raccolta meccanica vengono impiegate macchine che rendono più semplice il lavoro dei raccoglitori perché gli danno la possibilità di stare seduti.


Proprietà

L'asparago è noto per le sue proprietà depurative e diuretiche. L'asparago è più ricco di fibra rispetto ad altri ortaggi, fornisce limitate quantità di grassi, proteine e zuccheri, è ricco di elementi minerali molto importanti per l'uomo, in particolare modo calcio, fosforo, magnesio e potassio.

L’asparago ha un buon contenuto di antiossidanti, di vitamina A, B6 e C ed è un'ottima fonte di acido folico.

Grazie alle sostanze contenute l'asparago aumenta la fluidità del sangue, ha un effetto rimineralizzante e può essere d’aiuto alle persone che soffrono di intestino pigro; la sua proprietà più importante è quella diuretica, l’asparago facilita l'eliminazione dall'organismo dei liquidi in eccesso e delle scorie, per questo motivo è indicato in modo particolare per colore che vogliano perdere peso. L’asparago è sconsigliato a chi soffre di gotta, di reumatismi, di cistiti e calcoli renali; se lo si consuma crudo può provocare allergie.


Malattie e Parassiti

I due principali parassiti nemici di questa pianta sono la mosca dell’asparago e gli afidi. Il primo deponendo le sue larve all’interno dei tessuti dei turioni li rende deformi e li uccide, le piante che subiscono questa infestazione vanno estirpate e bruciate; gli afidi invece fanno crescere la pianta malformata. Una delle malattie che l’asparago teme in particolar modo è la ruggine, all’inizio si manifesta con delle macchie gialle sui turioni, dopodiché queste macchie diventano rossastre e si espandono su tutta la pianta provocandone il rinsecchimento e la conseguente morte.



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