semi di senape

Domanda : semi di senape

E vero che i semi si senape si seminano in autunno per concimare l'orto e evitare la crescita di erbacee?







semi di senape

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Risposta : semi di senape

immagini senape Buongiorno Patricia, grazie per averci contattati...è sempre un piacere ricevere le domande dei nostri lettori. Leggendo la sua domanda mi sono venuti dei dubbi in quanto non ho capito se attraverso la questione proposta lei si stia rivolgendo ad un particolare tipo di coltivazione, e nello specifico alla coltivazione sinergica ed all'orto sinergico, oppure se la sua domanda non sottenda questo riferimento e sia semplicemente volta a reperire le informazioni che sta cercando. Detto questo cercherò di risponderle considerando entrambi i casi.

I semi di senape vengono prodotti dalle piante di senape in autunno. La Senape è una crocifera erbacea ed annuale che può raggiungere altezze superiori al metro. Il fusto è eretto e le foglie sono caratteristiche in quanto hanno il margine dentato ed una forma lanceolata. I fiori di senape decorano l'apice dei fusti delle piante di senape dal mese di maggio sino a settembre per poi lasciare spazio a delle silique che si formano e contengono al loro interno tutti i semi della senape. Sia i semi che le foglie sono commestibili e di ottima qualità.

I semi della senape devono essere conservati in un contenitore ermetico dopo essere stati seccati e verranno seminati ad iniziare dalla primavera successiva direttamente sul terreno di coltura.

Il metodo di coltivazione descritto sin qui è il metodo tradizionale che prevede una lavorazione del terreno pre e post impianto, delle concimazioni frequenti e se necessario anche degli interventi di irrigazione. Tuttavia per scelte etiche e personali si può scegliere di adottare una coltivazione sinergica dell'orto che si basa, generalmente parlando, su uno scarso intervento da parte dell'uomo sul substrato di coltura e sulle piante e su una generale autoregolazione delle specie coltivate. Creando una sorta di piccolo ecosistema le diverse specie convivono fra di loro apportando in maniera naturale alcuni fattori che nell'orticoltura tradizionale vengono introdotti artificialmente. In un'ottica del genere alcune piante possono essere utilizzate per aumentare la copertura del terreno e ridurre la crescita di malerbe e alcune porzioni delle piante (fusti, foglie e semi) possono essere lasciate in campo per concimare il terreno di coltivazione tramite le sostanze organiche presenti nei loro tessuti. Esistono poi specie miglioratrici, come le leguminose, che grazie ai batteri azotofissatori che si insediano agli apici delle loro radici sono in grado di migliorare il terreno aumentandone la quantità di azoto. Questo è chiaramente un discorso a grandi linee ma se le interessa le consigliamo di approfondire questi discorsi e di cercare altre informazioni sull'orto sinergico.


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