Cavolo verza - Brassica

Il Cavolo Verza

Il cavolo verza è una pianta erbacea originaria dell’Europa e coltivata in modo particolare in Italia nelle regioni della Puglia, Lazio, Lombardia, Piemonte, Campania, Marche, Emilia-Romagna e Trentino Alto-Adige. Il cavolo verza è molto simile al cavolo cappuccio, ma con foglie più raggrinzite e ricche di nervature sporgenti. Questa pianta presenta un fusto con portamento eretto che può arrivare ad un’altezza massima di trenta centimetri. Le foglie sono di grandi dimensioni e si riuniscono a rosetta formando la classica palla; quelle situate esternamente sono rivolte in fuori, mentre quelle più interne sono disposte in modo sovrapposto e formano un cappuccio di consistenza più o meno soda. La palla della verza può avere colore verde o rosso-viola.
cavolo verza


Ambiente ed esposizione

Il clima più adatto per la coltivazione del cavolo verza è di tipo temperato-umido, sopporta il freddo ma teme molto le gelate.

  • Sedano

    sedano costa E’ una pianta a ciclo biennale di origine paludosa, ha quindi bisogno di costante umidità; non richiede particolati trattamenti, ma è buona norma non esporla mai a gelate o comunque temperature molto
  • cavolaia

    cavolaia1 Le piante possono essere attaccate da parassiti e malattie. I parassiti sono spesso insetti che divorano alcune parti vegetali o l’intera pianta. La pericolosità dei parassiti riguarda sia gli insetti


Terreno

Il cavolo verza necessita di un terreno di medio impasto, ricco di sostanza organica, soffice e molto ben drenato. Prima della semina dovrà essere lavorato molto ben in profondità.


Semina

Il cavolo versa si riproduce attraverso i semi. Prima di procedere con l’operazione di semina, il terreno va lavorato in profondità e ben concimato con del letame maturo. La semina viene effettuata in semenzaio, il periodo cambia in base alla varietà di cavolo verza, quelle precoci si seminano nei mesi di agosto e settembre, quelle tardive nei mesi di aprile e maggio e quelle molto tardive dal mese di gennaio a quello di maggio. Quando le piantine saranno arrivate ad un’altezza di circa venti centimetri e avranno sviluppato quattro foglioline, in genere dopo poco più di un mese dalla semina, saranno pronte per essere trapiantate rispettando una distanza di circa cinquanta centimetri l’una dall’altra e sessanta tra una fila e l’altra.


Annaffiature

Il cavolo verza necessita di costanti ed abbondanti annaffiature soprattutto nei periodi caldi e siccitosi. Bisogna sempre fare attenzione a non provocare ristagni idrici.


Concimazione

Anche le concimazioni sono molto importanti per il corretto e sano sviluppo del cavolo verza. Prima dell’impianto il terreno va concimato con del letame maturo oppure con concime secco da apportare una volta ogni mese. Dopo il trapianto, invece, sarà opportuno effettuare una concimazione a base di alghe brune unite a sangue secco.


Sarchiatura e rincalzatura

Due operazioni molto importanti per limitare la crescita delle erbe infestanti e l’eccessiva evaporazione e conseguente perdita di acqua, sono la rincalzatura e la sarchiatura.


Raccolta e conservazione

La raccolta del cavolo verza si effettua in momenti diversi a seconda della varietà, del periodo di semina e di trapianto. Questa operazione andrà fatta tagliando la testa del cavolo nel momento essa abbia raggiungo una grandezza adeguata alla varietà.

Il cavolo verza si può conservare in frigorifero ad una temperatura di quattro-cinque gradi avendo l’accortezza di lasciare la palla avvolta nelle foglie più esterne e grandi.


Malattie e parassiti

Il cavolo verza è molto soggetto a marciumi, essi sono causati da funghi che proliferano in caso di eccessivo apporto di acqua e conseguente ristagno idrico. Alcuni parassiti che attaccano questa pianta possono essere: la cavolaia, la mosca del cavolo, il maggiolino. Una malattia che si presenta frequentemente è l’ernia del cavolo.


Vendita

Quando acquistiamo un cavolo verza, scegliamo sempre quelli con la palla di consistenza piuttosto soda, foglie non danneggiate o ingiallite.


Varietà

Ci sono molte varietà di cavolo verza, tra quelle più famose ricordiamo:

Cavolo Violaceo di Verona: è una varietà tardiva che presenta un colore verde-viola.

Cavolo di Montalto Dora: è la varietà tipica di questa zona che si trova in provincia di Torino, ha un sapore molto buono e presenta foglie tenere e ricciute.

Cavolo di Vetus: questa varietà ha un colore verde piuttosto chiaro.

Altra varietà sono: il Monarch, il S. Martino d’Asti, il cavolo di Settimo Torinese, il Wirosa e il Princess.


Cavolo verza: Proprietà

Il cavolo verza contiene molte vitamine: A, C, K, ma anche fosforo, calcio, potassio, ferro, zolfo. E’ un alimento molto utile per chi segue una dieta, in quanto contiene poche calorie e dà un forte senso di sazietà.

Da studi effettuati recentemente, si è appreso che il cavolo verza può essere molto utile per prevenire tumori soprattutto dell’apparato digerente e quello urinario. Le foglie di cavolo verza possono essere impiegate anche sottoforma di decotto, molto efficace contro bronchite, asma, affezioni dell’apparato gastrico e digerente. Nel caso prepariate questo decotto, non buttate l’acqua di cottura, sarà molto efficace per combattere eczemi e infiammazioni.

In caso di difficoltà di defecazione, sarà molto utile far bollire un cavolo verza per pochi minuti in pochissima acqua, filtrarla e berla mattina e sera.

Non contenendo glutine può essere mangiato tranquillamente anche da chi è affetto da celiachia.

Oltre ad avere tutte queste preziose proprietà, il cavolo verza presenta anche delle controindicazioni: questo alimento non va utilizzato da chi soffre di ipotiroidismo e chi è affetto dalla sindrome del colon irritabile.



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