Ravanello - Brassica

vedi anche: Ravanelli

Il Ravanello

Il ravanello è una pianta commestibile proveniente dalla Cina e dal Giappone, molto coltivata negli orti e largamente usata nelle nostre cucine per preparare diversi piatti e insalate. Le radici sono costituite da un fittone di forma ingrossata che può cambiare a seconda della varietà, in genere è di colore rosso ma anch’esso varia in base al tipo di ravanello. La parte del fusto che si sviluppa al di fuori del terreno ha portamento eretto ed è ricca di rami nella parte superiore, mentre in quella inferiore presenta peli cortissimi. Le foglie situate alla base della pianta hanno un picciolo e sono costituite da molti lobi, quelli terminali hanno dimensioni maggiori e una forma tonda, i lobi laterali sono di dimensioni minori ed una forma ovale o allungata. Le foglie che si sviluppano nella parte superiore della pianta hanno forma di lancia oppure ovale e un contorno seghettato, al contrario di quelle basali, non sono divise in lobate. I fiori del ravanello hanno un colore rosa-lilla, violetto, bianco-rosa oppure giallo, sono ermafroditi e presentano calice e corolla. Il frutto è di tipo secco e si apre in due valve, presenta una forma allargata nella parte centrale e più stretta in quella superiore; al suo interno si trovano molti semi.
Ravanelli

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Ambiente ed esposizione

Un clima temperato e fresco è l’ambiente più adatto per la coltivazione del ravanello. L’habitat ideale di questa pianta sono i campi, le vigne, gli uliveti, ma anche le scarpate; in montagna la si può trovare fino a mille metri. Gradisce un’esposizione soleggiata ma non troppo calda e teme molto i periodi siccitosi.


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    Terreno

    Il terreno preferito dal ravanello è ricco di sostanza organica, ben sciolto, di medio impasto e sabbioso. Prima di procedere con la semina andrà lavorato molto bene fino a renderlo ben soffice. Durante la coltivazione dovrà essere mantenuto sempre umido.


    Semina

    Prima dell’operazione di semina, il terreno andrà lavorato e ad esso verrà aggiunto del letame maturo ad una profondità di circa trenta centimetri. Il periodo migliore per seminare va dal mese di febbraio a quello di agosto in base alla varietà di ravanello; la semina si può effettuare a spaglio oppure in file, in caso di quest’ultima si dovrà rispettare una distanza di circa otto centimetri tra i semi e circa quindici tra una fila e l’altra. In base al periodo ed alla temperatura esterna, la semina andrà fatta in luogo protetto oppure in pieno campo.

    Quando le piantine saranno spuntate, ricordatevi di eliminare quelle più deboli per permettere a quelle più robuste di svilupparsi al meglio.


    Annaffiature

    Il ravanello necessita di annaffiature frequenti ed abbondanti, teme molto la siccità.


    Concimazione

    La concimazione del ravanello deve essere fatta circa due-tre mesi prima della semina, si lavorerà il terreno ad una profondità di circa trenta centimetri e sul fondo si metterà del letame maturo (due quintali ogni cento metri quadrati).


    Raccolta e conservazione

    I ravanelli si raccolgono dopo circa trenta giorni dall’operazione di semina, prima che abbiano raggiunto le dimensioni massime relative alla varietà, se raccolti dopo saranno meno saporiti.

    Si possono conservare in frigo per circa una settimana.


    Fiori

    I fiori del ravanello sono composti da calice e corolla; il primo è formato da quattro sepali con portamento eretto, lunghi circa otto millimetri e dal colore violetto; la seconda è formata da quattro petali lunghi fino a un centimetro e mezzo. Il periodo di fioritura va da maggio a settembre. L’impollinazione avviene per mezzo degli insetti. Sono ermafroditi. Non presentano grandi dimensioni e possono avere diversi colori, dal rosa al lilla, dal bianco al rosato ecc.


    Parassiti e malattie

    Molti parassiti attaccano la pianta del ravanello, tra i più pericolosi possiamo ricordare l’altica del cavolo, larve ed esemplari adulti si nutrono delle foglie; in caso d’infestazione bisognerà somministrare prodotti specifici contenenti diazinone.

    Altri insetti possono essere la nottua, le pulci, le mosche, il grillotalpa ecc.


    Varietà

    Tra le varietà di ravanello più note ricordiamo:

    Radicula: questa varietà è presente soprattutto in Italia ed Europa. Presenta una radice di piccole dimensioni, di diverse forme e dal colore rosa oppure rosso.

    Niger: ha una radice più grande della precedente che si presenta di forma piuttosto allungata, può avere un colore bianco oppure nero e la polpa bianca. Anche questa varietà la troviamo in Italia ed Europa.

    Raphanistroides: varietà tipica del Giappone.


    Proprietà

    Il ravanello possiede alcune proprietà: antibatterica, antispasmodica, astringente. Le radici possono stimolare l’appetito e favorire la digestione. Dai semi si può ricavare un olio usato soprattutto in oriente.

    Il ravanello nero, pianta selvatica molto antica, è molto usato da chi ha problemi di digestione; molto utile anche per l’eliminazione delle tossine e per chi ha problemi al fegato, infatti questo ortaggio può favorire la secrezione della bile oppure facilitarne l’eliminazione. Questo tipo di ravanello contiene anche molte fibre e vitamine.


    Curiosità

    In Giappone viene coltivato un tipo di ravanello chiamato Daikon che può arrivare a quattro chili di peso e ad un metro di lunghezza.



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