ginepro

Caratteristiche

Il ginepro è una pianta che fa parte della famiglia delle Cupressacee, al genere Juniperus ed alla specie communis.

SI tratta di un arbusto che presenta uno sviluppo che può raggiungere anche i tre metri di altezza e può assumere un portamento cespuglioso, con dei fusti estremamente ramificati e che producono una notevole quantità di resina.

La corteccia del ginepro presenta una colorazione bruno-rossastra ed ha la particolare caratteristica di staccarsi in modo longitudinale a scaglie.

Le foglie del ginepro hanno la particolare caratteristica di essere sempreverdi, aghiformi, appuntite all'apice e si aggregano in gruppi di tre vicino ad ogni nodo.

Si tratta di una pianta dioica e, per tale ragione, i fiori maschili e quelli femminili si sviluppano su piante differenti.

I frutti hanno la caratteristica, invece, di rimanere sulla pianta per circa 2-3 anni e di maturare a scalare: ecco spiegato il motivo per cui sul medesimo esemplare possiamo trovare delle bacche mature e galbuli verdi; all'interno delle prime troveremo circa 2-3 semi fertili e notevolmente spigolosi.

I frutti rappresentano l'unica parte della pianta che viene impiegata per diversi scopi.

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Clima e terreno

ginepro2Il ginepro è una pianta che predilige tutte quelle zone che possono vantare dei climi temperati, dato che consta di una buona resistenza alle alte ed alle basse temperature e si sviluppa molto bene anche nei luoghi montani, in cui ci sono delle stagioni invernali particolarmente rigide.

Gli alberi di ginepro assumono un particolare portamento nano e prostrato.

Le esposizioni più adatte per questi alberi corrispondono a quei luoghi completamente soleggiati o leggermente ombreggiati, senza che sia obbligatoriamente riparati dal vento, perché si tratta di un albero che presenta un buon livello di sopportazione nei confronti di questo agente atmosferico.

Il ginepro si sviluppa molto bene sui terreni sciolti, di medio impasto, neutri o leggermente alcalini, mentre non sopporta assolutamente quelli sassosi ed argillosi, sempre che non siano eccessivamente compatti ed asfittici.

La specie del ginepro proviene dal bacino del Mediterraneo e dall'America settentrionale: si sviluppa notevolmente allo stato spontaneo in luoghi del tutto aridi e nei campi incolti vicino al mare e nei boschi di conifere.


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Tecniche di coltivazione

La coltivazione del ginepro si caratterizza per essere particolarmente diffusa in tutti quei giardini familiari, con un chiaro scopo ornamentale, ma anche per attuare dei rimboschimenti, per il legno ed in vaso come bonsai.

Per quanto riguarda la potatura, si tratta di un'operazione che deve essere effettuata nel corso della stagione invernale e si devono rimuovere tutti i rami secchi, danneggiati, posti in posizione d'ombra e verticali.

Verso il termine della stagione primaverile, invece, vanno eseguiti dei raccorciamenti sui germogli che sono troppo vigorosi, che hanno la tendenza ad uscire dalla forma della pianta.

Nel corso del periodo in cui si effettua la preparazione del terreno, è necessario provvedere alla distribuzione del letame maturo, mentre negli anni che seguono la messa a dimora la concimazione va effettuata somministrando del concime complesso a lento rilascio nel momento in cui avviene la ripresa vegetativa.

Il ginepro è una pianta che ha bisogno di irrigazioni sopratutto nel corso della stagione estiva e nei primi 2-3 anni di crescita, mentre dopo le radici si dimostrano ottimamente sviluppate e, per tale ragione, possono vantare un'ottima resistenza nei confronti della siccità.

Inoltre, dato che riesce a vegetare molto bene anche su tutti quei terreni acidi, poveri e sassosi.

I rametti che possono vantare la presenza delle bacche di ginepro si raccolgono nel corso della stagione autunnale, sopratutto nel periodo compreso tra settembre ed ottobre e si devono far essiccare all'interno di ambienti riparati dalla luce, asciutti e con un'ottima circolazione di aria.


Propagazione

Il ginepro ha la particolare caratteristica di moltiplicarsi per seme o per via vegetativa, in base alla tecniche di talea e propaggine: si tratta di pratiche che vengono effettuate alla fine della stagione estiva ed anche all'inizio dell'autunno.

Le piante che vengono ricavate dal seme possono vantare un'alta eterogeneità, sapendo sempre che i semi impiegano molto per quanto riguarda la germinazione e che non si conosce il sesso della pianta.

Le talee vengono prelevate nel corso della stagione estiva dalla nuova vegetazione e, in seguito, vengono radicate all'interno di un substrato di sabbia mischiata a torba, per poi essere collocate singolarmente all'interno di vasi, conservandole in serra fredda almeno per la prima stagione invernale.


ginepro: Malattie e parassiti

Il ginepro è una pianta rustica e, per tale ragione, è poco soggetta ai pericoli rappresentati da parassiti, mentre tra i vari insetti, il più pericoloso è sicuramente la cocciniglia, mentre tra i funghi i marciumi radicali sono pericolosi solamente nel caso in cui l'albero venga coltivato in terreni argillosi e troppo compatti.


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