mirto

Caratteristiche

Il nome scientifico del mirto è “Myrtus communis L.” e appartiene alla famiglia delle Mirtacee. Il mirto è un arbusto sempreverde che presenta un aspetto particolarmente eretto e cespuglioso, che proviene dalla zona del bacino del Mediterraneo.

Si tratta di una pianta che si sviluppa sopratutto all'interno della macchia mediterranea, mentre le foglie si caratterizzano per essere aromatiche, con una forma tipicamente ovale e una colorazione verde scura.

I fiori, invece, si caratterizzano per avere una colorazione bianca e per crescere solitari, sono formati da ben cinque petali, oltre ad avere un ottimo profumo e si sviluppano dopo la metà della stagione estiva.

La fioritura della piantai di mirto prosegue, in seguito, fino al termine della stagione autunnale.

Il mirto ha la particolare caratteristica di poter raggiungere anche i tre metri di altezza e di diametro.

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Varietà

mirto 4 Per quanto riguarda le differenti varietà di mirto esistenti, dobbiamo sottolineare come quella principale è sicuramente il Myrtus Communis Variegata, che rappresenta un ibrido da giardino che ha una particolarità nella colorazione delle proprie foglie, che sono verde scure con dei margini che variano dal bianco al giallo.


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    Esposizione

    La pianta del mirto si caratterizza per svilupparsi sopratutto in tutte quelle zone (come ad esempio la macchia mediterranea) che presentano un clima temperato o tropicale.

    Ad ogni modo, per un ottimale sviluppo di tale piante, è consigliabile collocarla in un luogo che presenti un clima mite, un terreno ottimamente drenato ed evitare in qualsiasi modo la formazione di ristagni idrici.

    In particolar modo, il mirto è una di quelle piante che necessitano di diverse ore di contatto diretto con i raggi del sole e, per tale ragione, va collocato in una posizione al sole (o a mezz'ombra in tutte quelle regioni dal clima più caldo) e in una zona ben riparata dai venti.


    Terreno

    Per quanto riguarda la coltivazione di una pianta di mirto, è importante collocare questa pianta in un terreno estremamente umido, ma con un ottimo livello di drenaggio e il composto deve essere formato da due parti di torba e una di sabbia.

    La pianta del mirto ha la particolare caratteristica di prediligere terricci che possono contare su un pH neutro o alcalino.

    Il mirto è una pianta rustica e, per tale ragione, riesce ad adattarsi con buoni risultati a tutti quei terreni poveri e siccitosi, ma riesce ad avvantaggiarsi dagli apporti idrici estivi, così come dalla disponibilità di azoto.

    Il mirto si può coltivare in vaso, sopratutto all'interno di luoghi all'aperto.

    Questa pianta, come già abbiamo sottolineato in precedenza, si caratterizza per prediligere i climi caldi, quindi in tutti quei luoghi che sono contraddistinti da autunni e inverni particolarmente rigidi, deve essere coltivata all'interno di una serra.


    Coltivazione

    Anche se il mirto è un arbusto rustico e che denota un ottimo livello di resistenza, è necessario sottolineare che si può riseminare con estrema facilità, ma sopratutto che ha bisogno di diverse cure particolari.

    Una concimazione deve essere eseguita nel corso della stagione autunnale, mentre la regolare potatura va effettuata al termine della stagione invernale e si tratta di un'operazione estremamente utile per la conservazione degli arbusti che hanno uno sviluppo molto vigoroso e un po' disordinato.

    E' necessario anche verificare che le piante di mirto non vengano attaccate dal cocciniglia, ovvero un piccolissimo parassita che attacca le foglie e i tronchi e che si contrasta efficacemente con delle irrorazioni di un olio anticoccidico.

    C' è anche la possibilità di coltivare una pianta di mirto in vaso, a patto che il contenitore presenti delle dimensioni particolarmente elevate e la pianta venga collocata in un luogo riparato dai venti e sopratutto nel momento in cui la temperatura scende sotto i cinque gradi centigradi.


    Propagazione

    Il metodo di riproduzione più facile da eseguire per quanto riguarda la pianta di mirto è rappresentato dalla rimozione dei pollini che, nella maggior parte dei casi, si formano proprio ai piedi della pianta madre: si tratta di un'operazione che, in ogni caso, deve essere eseguita nel corso della parte finale della stagione primaverile.

    Nel momento in cui mancano i polloni alla base della pianta madre si può anche provvedere alla propagazione per margotta o al distacco di talee nella parte finale dell'estate.


    mirto: Parassiti e malattie

    La pianta del mirto si caratterizza per essere generalmente oggetto di attacchi da parassiti con un apparato lambente succhiante, come ad esempio l'afide.

    Nel caso in cui una pianta di mirto venga attaccato dall'afide, il consiglio è quello di trattarla con dei prodotti che sono base di piretro che hanno l'effetto sia di rimuovere completamente il parassita, sia di evitare alcuna conseguenza nociva sulle proprie colture.

    Le malattie crittogamiche si caratterizzano per essere, principalmente, l'oidio o mal bianco, che compare sotto forma di polvere bianca che si forma sulla pagina superiore delle foglie di mirto.


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