Glicine (Wisteria floribunda)

vedi anche: glicine

generalità

Il Glicine, che viene anche chiamato con il nome scientifico di Wisteria, rientra nella grande famiglia delle Papilionacee: si tratta di una pianta rampicante che proviene dal continente asiatico e, in modo particolare, da paesi come Giappone e Cina.

Stiamo parlando di un genere non particolarmente numeroso, dato che al suo interno troviamo circa una decina di arbusti tipicamente rampicanti, che si caratterizzano anche per essere rustici.

Tra le principali caratteristiche del Glicine, troviamo indubbiamente la conformazione del tronco, che si attorciglia nella parte inferiore e poi si adatta alle struttura che vengono collocate vicino alla sommità della pianta.

Tra le altre peculiarità di questa pianta, troviamo un'interessante colorazione dei fiori, che varia dall'azzurro fino al violetto.

I fiori del Glicine si sviluppano all'interno di infiorescenze che possono anche arrivare ad avere una lunghezza pari a venticinque centimetri; inoltre, si caratterizzano per avere un profumo piuttosto intenso.

Sicuramente, il periodo più indicato per iniziare a coltivare questa pianta corrisponde indubbiamente alle stagioni più fredde, come autunno e inverno, fino al mese di marzo, prestando la massima attenzione per allontanare il pericolo derivante dalle gelate.

Glicine


esposizione

Glicine2 Questa pianta rampicante si caratterizza per amare tutte quelle aree tipicamente soleggiate, anche se riesce ad adattarsi con buoni risultati a zone a mezz'ombra.

Uno dei principali pericoli per il Glicine deriva dalle gelate tardive, che non riesce proprio a sopportare, dato che sono sopratutto i germogli a risentirne parecchio e a subire i danni più gravi.

Per quanto riguarda la collocazione, si consiglia di porre il Glicine nei pressi di un muro o, in ogni caso, vicino a delle strutture che sono rivolte verso est.

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annaffiature

Le annaffiature del Glicine devono mantenersi costanti, ma mai eccessive: in particolar modo, si devono concentrare nel corso del periodo in cui la pianta attecchisce.

La fase della fioritura avviene durante la stagione estiva e si verifica per trenta giorni circa: la maggiore produzione di fiori si riscontra sopratutto nelle piante più giovani.

Nel caso in cui la pianta di Glicine non dovesse giungere alla fioritura, le cause sono da ricercare , in modo particolare, in un eccessivo utilizzo di fertilizzante, ma anche per via di una potatura che non ha rispetto le regole corrette, oltre al fatto di non esporla in un luogo luminoso.


terreno

Il substrato migliore per la coltivazione del Glicine è indubbiamente quello che presenta caratteristiche tipicamente argillose, ma nonostante tale peculiarità, si tratta di una rampicante che riesce a svilupparsi molto bene in ogni tipologia di substrato.

E' fondamentale, però, che il terreno in cui si coltiva il Glicine soddisfi due requisiti principali: ci stiamo riferendo ad un ottimo drenaggio e ad una grande quantità di sostanza organica.

Allo stesso modo, è importante menzionare il fatto che il posizionamento di queste piante rampicanti si caratterizza anche in via del vigore con cui cresce il tronco: spesso può capitare che provochi danni a tutte quelle strutture che si trovano nelle vicinanze della pianta.

Ecco spiegato brevemente il motivo per cui si consiglia di collocare le piante di Glicine il più lontano possibile da tegole e grondaie.


moltiplicazione

semi glicineLa moltiplicazione di questa rampicante si verifica mediante talea, anche se c'è la possibilità che avvenga attraverso innesto.

Nel caso in cui si scelga la prima soluzione, il periodo ideale per estrarre le talee è compreso tra la parte finale del mese di luglio e l'inizio di settembre.

La radicazione deve avvenire all'interno di un apposito contenitore, che deve essere precedentemente riempito con un insieme di torba e sabbia e poi conservato ad una temperatura non inferiore a sedici gradi centigradi.

Per fare in modo di garantire un attecchimento più affidabile, si possono sfruttare delle costanti nebulizzazioni d'acqua da effettuare sulle foglie.

Per quanto riguarda la moltiplicazione ad innesto, invece, si dovrà svolgere a marzo ed è necessario provvedere all'estrazione delle marze dalla piante, per poi innestarle sulla Wisteria sinensis: il passo successivo consiste nell'interrarle e conservarle ad una temperatura compresa tra 16 e 18 gradi centigradi.

Il Glicine si può propagare anche mediante seme o propaggine, anche se è importante sottolineare come i due metodi di moltiplicazione riportati in precedenza (talea ed innesto) sono quelli più consolidati e più frequenti.


Glicine (Wisteria floribunda): parassiti e malattie

clorosi su glicine Nonostante la Wisteria è una pianta che presenta un elevato livello di resistenza nei confronti di ogni tipo di pericolo, può capitare piuttosto frequentemente che venga colpita da parassiti come gli afidi ed il ragnetto rosso.

In alcuni casi, inoltre, anche se bisogna dire come avvenga molto più raramente, può essere oggetto di attacchi da parte di tripidi, che vanno a colpire sopratutto le foglie, provocando danni piuttosto ingenti.

Tra le più importanti malattie che possono colpire la pianta di Wisteria, troviamo anche la clorosi, la cui principale conseguenza è rappresentata da un notevole sbiancamento delle foglie.



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