Pomodoro cuore di bue

vedi anche: pomodoro

Cuore di bue

Il pomodoro cuore di bue è originario degli Stati Uniti e fu importato in Europa verso il 1500; presenta frutti di forma piuttosto irregolare che possono, anche se raramente, arrivare ad un peso di mezzo chilo. La buccia di questo tipo di pomodoro è liscia e molto sottile, mentre la polpa è saporita, non molto ricca di acqua e con pochissimi semi. Un tempo veniva coltivato esclusivamente in piena terra mentre, oggi, lo vediamo spesso negli orti e nei giardini delle nostre case. La caratteristica principale di questa pianta è di avere una crescita continua in altezza. I pomodori di maggiori dimensioni presentano costole più accentuate.
Pomodoro cuore di bue


Ambiente ed esposizione

Il clima preferito dal pomodoro cuore di bue è di tipo temperato-caldo, mentre climi freddi e temperature invernali limitano la produzione e coltivazione di questo ortaggio. La temperatura ideale per far giungere a maturazione i frutti è di circa ventitre gradi, mentre temperature al di sopra dei trenta gradi possono causare danni e decolorazioni. Esiste anche un tipo di coltivazione forzata della pianta del pomodoro, in questo caso può essere fatta in zona con diversi tipi di clima.


    Terreno

    Il terreno ottimale per la coltivazione del pomodoro cuore di bue è di tipo fresco, lavorato bene in profondità e di medio impasto, meglio se poco salino.


    Semina ed impianto

    I semi del pomodoro cuore di bue li possiamo trovare nei negozi specializzati. Le nuove piantine saranno pronte per il trapianto quando avranno sviluppato cinque o sei foglioline. Prima di procedere con l’operazione d’impianto, il terreno andrà arato e preparato. L’impianto si effettuerà a seconda del tipo di clima: nel caso di una coltura nella stagione primaverile, andrà fatto tra novembre ed aprile; per quella autunnale, tra i mesi di luglio ed agosto; per quella in pieno campo, tra aprile e giugno. Nella fase d’impianto, la distanza ottimale da rispettare sarà di circa un metro tra una fila e l’altra.


    Annaffiatura

    Il pomodoro cuore di bue necessita di annaffiature regolari e costanti, soprattutto nella fase di sviluppo e ingrossamento dei frutti, ma non eccessive, in quando un apporto esagerato di acqua potrebbe causare marciumi ed altri gravi problemi. Durante il periodo invernale, subito dopo l’operazione d’impianto, il pomodoro non dovrebbe essere annaffiato perché potrebbe andare incontro ad un rallentamento dello sviluppo e della crescita.


    Concimazione

    Concimare il pomodoro cuore di bue è fondamentale ma non bisogna esagerare, basteranno cinque chili di letame maturo ogni metro quadrato di terreno. Se si volesse integrare la concimazione, il periodo migliore sarebbe quello durante la fase di preparazione del terreno, cioè prima dell’operazione d’impianto, si dovrebbe impiegare del solfato di potassio e del perfosfato minerale.


    Potatura

    Più che potatura, per i pomodori si parla di sfemminellatura, cioè l’eliminazione dei getti laterali che si formano ai piedi delle foglie; questa operazione è molto utile per limitare il numero di infiorescenze e permettere alla pianta di produrre pomodori di buona qualità. Va effettuata durante il mese di luglio.


    Raccolta

    La raccolta del pomodoro cuore di bue si esegue in base alla coltura: per quella del periodo primaverile si effettua dal mese di marzo al mese di luglio; per quella autunnale, da settembre a dicembre; per quella in piena terra da giugno a settembre. Questa operazione viene eseguita a mano tagliando il peduncolo.


    Malattie e parassiti

    Esistono molti parassiti, batteri e virus che possono provocare danni anche molto seri alla pianta del pomodoro cuore di bue.

    Alcune malattie provocare dall’attacco di funghi possono essere: l’oidio, la cladosporiosi, il marciume azotato, la muffa grigia ecc. I batteri possono provocare la picchiettatura che si manifesta con la comparsa, su fogli e frutti, di macchie più o meno grandi; la maculatura, il cui sintomo è la comparsa di macchie di vari colori, su parti come frutti e foglie. Ci sono poi i virus che possono causare il mosaico del pomodoro ed altre gravi malattie. La comparsa di questi virus può essere favorita da parassiti come: l’afidone della patata, l’afide nero della fava, i tripidi ecc. Danni all’apparato radicale possono essere provocati dagli elateridi oppure dai nematodi; ai frutti dalle cimici; alle foglie dal ragnetto rosso ecc.


    Pomodoro cuore di bue: Varietà

    Di pomodoro cuore di bue ne esistono principalmente due varietà: Arawak e di Albenga.

    Pomodoro cuore di bue Arawak: è il cuore di bue che troviamo in Italia, soprattutto nelle regioni della Liguria e del Piemonte, ma attualmente diffuso un po’ in tutto il paese. Ha una forma che ricorda molto quella della pera, con delle parti costolute non molto accentuate; può avere un colore rosa, verde oppure rosso. La pompa è molto abbondante e quasi non presenta parti acquose. In cucina è molto usato per preparare insalate oppure sunghi. In commercio lo si può trovare quasi per l’intero periodo dell’anno.

    Pomodoro cuore di bue di Albenga: questo pomodoro è frutto dell’unione di varie specie; presenta una polpa dal sapore dolce- poco acidulo, una forma di cuore molto costoluta e di grandi dimensioni. Può avere un colore rosso o arancio.


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    commenti

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    14:42:26 -
    eurorisparmio - commento su Pomodoro cuore di bue
    ottimo sito web per apprendere nuove tecniche è suggerimenti.
    18:35:28 -
    giovanni.magistrelli@libero.it - commento su Pomodoro cuore di bue
    ben costruito.chiaroe sintetico.